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lunedì 11 gennaio 2010

Cardedu, un mix ideale di mare e montagna

Attive o tranquille, le vacanze in Sardegna a Cardedu sono un occasione eccezionale per chi ama la natura e i posti non troppo affollati e poco mondani. Siamo lontani dalla Sardegna vip e nottambula, comunque spettacolare, della Costa Smeralda, in un luogo che combina perfettamente il mare cristallino alla montagna incontaminata.

Il Comune di Cardedu si trova nella Provincia dell'Ogliastra, praticamente al centro della costa orientale dell'isola, caratterizzata da uno dei litorali più belli. Il mare limpido e le spiagge sono infatti il principale fattore che attrae turisti da queste parti ogni anno, i quali trovano alloggio negli hotel Cardedu dislocati nella zona marina, o, in alternativa, nei b&b e negli agriturismo.

A poca distanza dall'abitato, di recente formazione, si trova una costa fatta da spiagge, scogliere e calette nascoste. Le spiagge, Foddini, Museddu e Perda e'pera, sono lunghe e di sabbia chiara alternata a ciottoli. Grazie al vento di scirocco che soffia tra i 10 e i 15 nodi sono apprezzate da molti surfisti. Le scogliere di porfido rosso a picco sul mare valorizzano il paesaggio e nascondono calette tranquille.

Ma Cardedu non significa solo mare. Tra boschi secolari e la caratteristica macchia mediterranea, che si estendono per più di 2000 ettari, il Monte Ferru rappresenta un oasi naturalistica straordinaria, facile da raggiungere attraverso vari sentieri immersi nella vegetazione. Affidata all'Ente Foreste della Regione, quest'area verde offre zone pic–nic, splendide sorgenti naturali e la possibilità di incontrare animali protetti come il muflone. Altra attrattiva sono i beni archeologici disseminati nel territorio tra cui si annoverano nuraghi, domus de janas e un pozzo sacro denominato Su Presoneddu. E per chi ama i prodotti tipici, Cardedu produce uva, arance e pesche, miele e formaggi, e preziosi vini.

mercoledì 28 ottobre 2009

Sardegna non solo mare: vacanze in montagna in Sardegna


Sfatiamolo una volta per tutte. Che la Sardegna offra solamente mare e spiagge meravigliosi è un luogo comune che riduce tanto la natura variegata dell'isola. Anche l'entroterra è ricchissimo di occasioni per una visita. L'esperienza di viaggio che di sicuro sorprenderà ogni viaggiatore è la scoperta della montagna sarda.

A dispetto dell'immagine marinara che si ha, la Sardegna è prevalentemente collinare e montuosa. I rilievi non sono molto elevati, la cima più alta, il Bruncu Spina, sfiora i 2000 metri di altezza, ma presentano scenari stupendi. Quale meta montana per le vacanze sardegna, Fonni è l'ideale. L'ospitalità è garantita dalla presenza di alberghi a Fonni e altri nei paesi limitrofi.

Adagiato sui fianchi settentrionali del Gennargentu, a 1000 metri sul livello del mare, è il comune più alto della Sardegna. Il paese è immerso nella natura incontaminata della Barbagia in provincia di Nuoro, fra boschi secolari e fonti di acqua, una vera oasi di pace. Visitando il centro storico di Fonni si resta colpiti dai numerosi murales che decorano i muri del paese con ambientazioni di vita domestica, scenari surreali e riferimenti a proteste politiche.

È l'unico centro dove è possibile, con la presenza di neve, la pratica di sport invernali sulle piste del Bruncu Spina e del Monte Spada. Il suo territorio è ricco di specie vegetali e animali di particolare interesse naturalistico. Oltre alla possibilità di sciare, si consiglia pertanto di fare delle piacevoli passeggiate tra i sentieri di montagna che si inerpicano e sorprendono con panorami indimenticabili. Una tappa particolare per curiosi e appassionati sono le antiche miniere abbandonate di Correboi.

Appuntamenti in evidenza. È interessante l'appuntamento autunnale con la rassegna "Cortes Apertas" (letteralmente corti/case aperte), che promuove le tradizioni locali con l'esposizione, dentro e fuori dalle case, di prodotti tipici, accompagnata da esibizioni artistiche e musicali. Quest'anno le date sono il 7 e l 8 dicembre. Suggestivo, come altri carnevali barbaricini, il Carnevale Fonnese, caratterizzato da maschere antiche richiamanti il rapporto uomo/natura.

mercoledì 9 settembre 2009

Vacanze d'autunno in Sardegna: non solo mare

La Sardegna viene sempre associata all'estate e ai bagni nelle meravigliose acque del suo mare. Non a torto le viene riconosciuta la fama di regina delle spiagge italiane. Effettivamente lo è. 1800 sono i km di estensione delle sue coste, variegate e affascinanti, che lasciano spazio ai più diversi paesaggi, ai cromatismi e alle forme. La stagione balneabile è assolutamente lunga: da maggio a settembre (inclusi) si possono trascorrere piacevoli vacanze sulle coste sarde.

Ma la Sardegna è ancora di più. All'interno del suo fantastico perimetro si trova un cuore autentico e con una forte identità, ricco di bellezze inaspettate, dove si può ammirare ciò che la natura e la mano dell'uomo nei millenni hanno saputo realizzare in questa terra. Perché dunque non scegliere di trascorrere una vacanza sardegna alla scoperta dell'entroterra in autunno.

Dal 4 settembre al 20 dicembre 2009 si rinnova l'appuntamento con Autunno in Barbagia che vede protagonisti i paesi della Sardegna dell'interno e vuole essere un invito a scoprirli. La manifestazione, organizzata dall'Aspen, Azienda speciale della Camera di Commercio di Nuoro, mira a promuovere la conoscenza delle località della Barbagia, delle loro tradizioni, dei loro prodotti e delle persone che vi vivono.

Le località coinvolte sono numerose. Il calendario (consultabile on line sul sito dell'Aspen Nuoro) è fitto e prevede appuntamenti ogni fine settimana, per quattro mesi, con una o due località alla volta, che apriranno le porte a tanti visitatori provenienti dalle altre zone della sardegna, ma anche dal resto d'Italia e dall'estero.

lunedì 25 maggio 2009

Isola delle Storie 2009

foto by SaFaRi BiAtHlOn

Dal 4 al 6 luglio 2009
a Gavoi, adagiato tra le colline e le montagne in Provincia di Nuoro, si svolge la VI edizione del Festival Letterario della Sardegna, organizzato dall'Associazione Culturale Isola delle Storie, di cui lo scrittore Marcello Fois è Presidente.

Un piacevole e interessante diversivo dal mare o un'occasione per trascorrere vacanze Sardegna insolite, in ogni caso è un modo per conoscere altre realtàdell'isola, in un periodo dove solitamente tutti si riversano sulle sue splendide spiagge.

Non solo un Festival di Letteratura. La manifestazione si propone infatti di essere un luogo per confrontarsi, incontrarsi, stare insieme, discutere e parlare di libri, letteratura e tanto altro. Il paese si anima e diventa luogo dell'immaginazione dove ad essere protagonista è la forza espressiva della parola. Tante le occasioni di conoscenza, scambio e divertimento per grandi e piccoli, attraverso un percorso di inocontri con gli autori, laboratori di lettura, reading, giochi, spettacoli e mostre.

Il festival nasce per volontà di un gruppo di scrittori, romanzieri e librai isolani (per nascita o adozione) uniti dal desiderio di catalizzare le energie e le passioni di tante persone e l'intento di "portare le Storie oltre l'Isola", come espresso dagli stessi creatori.

Negli anni il Festival è cresciuto conquistando un pubblico sempre più ampio e attento fatto di appassionati, addetti ai lavori ma non solo. Sempre di più sono le persone comuni, i turisti, i viaggiatori, i curiosi e i giramondo che giungono sino a qui per vivere l'atmosfera immaginifica che questa manifestazione riesce a far vivere.

lunedì 29 dicembre 2008

L'isola nell'isola: Carloforte


Di origine vulcanica, l'Isola di San Pietro, era conosciuta sin dall'antichità quale porto d'approdo sicuro per i navigatori in rotta sul Mediterraneo. Carloforte è l'unico centro abitato dell'Isola di San Pietro e si raggiunge con i traghetti giornalieri da Calasetta e Portovesme.

La sua storia ha inizio al tempo delle Repubbliche Marinare quando gli abitanti dell'isolotto tunisino di Tabarka, che all'epoca apparteneva a Genova, esasperati dalle continue invasioni barbariche, colsero l'invito di re Carlo Emanuele III di Savoia, di trasferirsi sull'Isola di San Pietro, perché vi potesse trovare riparo.

Così a partire dal 17 aprile del 1738, un primo gruppo di coloni tabarkini si stabilì a San Pietro e diede inizio ai primi lavori di quello che diventerà il più importante nucleo abitativo dell'isola: Carloforte, così chiamata in onore del re sabaudo.

Il suo popolo, di origine ligure, parla una lingua singolare, un arcaico genovese con un'influenza tabarkina e campidanese. Anche la gastronomia, come la lingua, si differenzia da quella tradizionale della sardegna.

Durante la stagione estiva, la popolazione si moltiplica e Carloforte diventa una buona base turistica per chi vuole soggiornare in piena tranquillità e godersi le proprie vacanze in sardegna.

Carloforte è ben attrezzata per poter ospitare i suoi numerosi visitatori e offre un completo elenco di strutture ricettive. Come accade in altre località turistiche, scegliere case vacanze in sardegna, anche per Carloforte può essere la soluzione ideale.

La cittadina presenta costruzioni basse e stretti vicoli, tipici dei borghi marinari e, in particolare dei borghi liguri. Partendo dal bel lungomare, che in serata diventa luogo di incontro e passeggiata si arriva al molo principale, dove attraccano i traghetti.
Qui si apre piazza Carlo Emanuele III, al cui centro si erge il monumento in onore al sovrano sabaudo; non lontano si trova la chiesa di San Carlo eretta nel 1738. Percorrendo i caratteristici carruggi e dirigendosi verso il centro, si arriva al quartiere Castello, dove si trovano le antiche mura di cinta, il forte e la porta del Leone.

Appena fuori dall'abitato sono collocati l'osservatorio astronomico, che merita di essere visitato perché gode di condizioni ideali per l'osservazione del cielo, e la stazione meteorologica, mentre, dall'altra parte dell'isola, a Capo Sandalo, si trova il faro. Quest'ultimo si trova nella punta più occidentale dell'isola. Un sentiero lastricato permette di affacciarsi su un vasto scenario di rocce a strapiombo sul mare. Da qui si gode un indimenticabile panorama.

Seguendo le indicazioni stradali, tutte le spiagge, sono facilmente raggiungibili via terra. Partendo dal porto in direzione sud si arriva alle spiagge di Spalmatoreddu e di Giunco, seguite da Seccano, dalla piccola cala di Girin e della piccola spiaggetta di Punta Nera, con una bella grotta marina. Accanto a questa, si trova la più famosa spiaggia, la Bobba, con una sabbia di un biancore unico.

A Carloforte non mancano eventi di particolare richiamo quali la sagra del cuscus tabarkino (chiamato nella tradizione carlofortina cashcà, variante del cuscus a base di semola cotta a vapore e arricchita con verdure cotte a parte) ad aprile, e il Girotonno, a fine maggio, appuntamento cult per gli estimatori del tonno di qualità.

Il tonno, pescato nelle tonnare locali, viene consumato in tutte le varianti possibili. Del tonno non si butta via nulla, dalle uova viene ricavata la bottarga, dal filetto il musciamme. Ancora oggi il tonno è lavorato in modo artigianale dalle abili mani dei tonnarotti nel rispetto delle più antiche tradizioni locali.

Un altro piatto tipico della gastronomia carlofortina è la farinata, a base di farina di ceci, acqua e olio cotta al forno, degustabile nella maggior parte delle pizzerie locali. Fra i dolci tipici troviamo i panetti con i fichi, i giggeri e i canestrelli.