mercoledì 24 febbraio 2010

Vacanze attive in Sardegna: turismo attivo protagonista alla FIERA DI CAGLIARI con la prima edizione della BITAS


Segnatevi queste date 15-18 Marzo 2010.

La FIERA DI CAGLIARI ospita la BITAS, Borsa del turismo attivo in Sardegna, prima
manifestazione-incontro tra l'offerta sarda di turismo attivo e la domanda internazionale. Obiettivo dell'evento è quello di promuovere il turismo attivo, come segmento specifico del mercato turistico dell'Isola, una terra che ha tante potenzialità in tal senso. Basti pensare alle risorse ambientali della sardegna e agli sport in sardegna praticabili: una fruizione del territorio che non implica la sola osservazione ma un impegno attivo del visitatore.

Dopo il seminario tecnico sullo stato del turismo attivo in Sardegna, tenutosi il 3 e 4 dicembre scorsi al Geovillage di Olbia, quattro giorni di workshop ed educational tour per favorire il contatto tra gli attori dell'offerta turistica sarda e quelli della domanda nazionale e internazionale di turismo attivo e la conoscenza delle potenzialità del territorio.

Si tratta, nel primo caso, dei tour operator nazionali e internazionali specializzati che vogliono includere la Sardegna come meta da proporre al proprio target di riferimento. Nel secondo caso, degli operatori sardi, impegnati nei segmenti della vacanza attiva, che vogliano presentare la propria offerta.

Il progetto BITAS è stato ideato dall'Agenzia Sardegna Promozione e dall'Assessorato Regionale al Turismo. Accanto agli intenti promozionali l'importanza di tale forma di turismo è dovuta alle sue caratteristiche: rispetto a quello tradizionale, il turismo attivo ha una propensione alla delocalizzazione dei flussi turistici, coinvolgendo località in altri casi poco visitate, e alla loro destagionalizzazione.

Tutte le informazioni ulteriori si possono trovare sul sito della Regione Sardegna, nello speciale BITAS.

giovedì 28 gennaio 2010

Vacanze di carnevale 2010 a Oristano


Nella preziosa cornice di Oristano, città della Sardegna occidentale, si sta per correre l'edizione 2010 della Sartiglia, l'affascinante corsa equestre che anima le giornate del Carnevale e richiama tantissimi turisti. È un'occasione per trascorrere in sardegna vacanze in una stagione diversa dalla classica estate e ammirare la città di Oristano durante la più scenografica tradizione carnevalesca dell'isola.

Avevamo raccontato l'edizione 2009 nel post del 17 febbraio 2009. Quest'anno le date dell'evento saranno domenica 14 e martedì 16 febbraio. Tradizionalmente la cerimonia della domenica è organizzata dal Gremio dei contadini, sotto la protezione di San Giovanni Battista, mentre i riti del martedì sono curati dal Gremio dei Falegnami, protetti da San Giuseppe. Accanto alle corse dei cavalieri si svolgono anche cortei di costumi sardi.


La storica manifestazione di Oristano, che trae origine nelle giostre equestri medievali, è un simbolo della tradizione giudicale e cavalleresca oristanese e rientra nell'ambito più generale delle corse all'anello. Il suo nome potrebbe derivare da "Sortija" (castigliano)/"Sottilla" (catalano), derivanti dal latino "sorticola" che significa anello, oppure dal latino "sors" che indica la fortuna: in sartiglia è così contenuto il senso di corsa all'anello legato strettamente alla sorte e ai riti pagani propiziatori di fertilità della terra.


Il protagonista della Sartiglia è su Cumponidori (uno per gremio), il cavaliere. Il rituale della Vestizione del capo-corsa da inizio alla festa: seduto sopra un tavolo di legno, viene vestito da alcune donne ("is Massaieddas") con una camicia bianca, i pantaloni e una sorta di gilet di pelle ("su cojettu"). Il viso viene coperto da una maschera androgina e il capo con un velo da sposa e un cilindro nero.


Su Componidori sfila in corteo con accanto su Segundu Componidori e su Terzu Componidori e benedice la folla con "sa Pippia de Maju" (un mazzo di pervinche e viole che simboleggiano la fertilità primaverile). Ora finalmente può aprire la gara, infilando per primo una stella appesa ad un filo con la sua spada. È lui che sceglie i cavalieri che parteciperanno alla giostra: il numero di stelle infilzate indica per tradizione l'abbondanza o la scarsità del raccolto.


Al termine della Sartiglia, su Cumponidori si esibisce in "sa remada": disteso di schiena sul dorso del cavallo benedice la folla a galoppo. Seguono fino al tramonto nella via Mazzini le corse delle Pariglie, con strepitose evoluzioni dei cavalieri. Il lunedì si svolge Sa Sartigliedda, ripetuta a ferragosto, una Sartiglia in versione ridotta riservata ai bambini, i quali montano i meravigliosi cavallini della "Giara".

lunedì 11 gennaio 2010

Cardedu, un mix ideale di mare e montagna

Attive o tranquille, le vacanze in Sardegna a Cardedu sono un occasione eccezionale per chi ama la natura e i posti non troppo affollati e poco mondani. Siamo lontani dalla Sardegna vip e nottambula, comunque spettacolare, della Costa Smeralda, in un luogo che combina perfettamente il mare cristallino alla montagna incontaminata.

Il Comune di Cardedu si trova nella Provincia dell'Ogliastra, praticamente al centro della costa orientale dell'isola, caratterizzata da uno dei litorali più belli. Il mare limpido e le spiagge sono infatti il principale fattore che attrae turisti da queste parti ogni anno, i quali trovano alloggio negli hotel Cardedu dislocati nella zona marina, o, in alternativa, nei b&b e negli agriturismo.

A poca distanza dall'abitato, di recente formazione, si trova una costa fatta da spiagge, scogliere e calette nascoste. Le spiagge, Foddini, Museddu e Perda e'pera, sono lunghe e di sabbia chiara alternata a ciottoli. Grazie al vento di scirocco che soffia tra i 10 e i 15 nodi sono apprezzate da molti surfisti. Le scogliere di porfido rosso a picco sul mare valorizzano il paesaggio e nascondono calette tranquille.

Ma Cardedu non significa solo mare. Tra boschi secolari e la caratteristica macchia mediterranea, che si estendono per più di 2000 ettari, il Monte Ferru rappresenta un oasi naturalistica straordinaria, facile da raggiungere attraverso vari sentieri immersi nella vegetazione. Affidata all'Ente Foreste della Regione, quest'area verde offre zone pic–nic, splendide sorgenti naturali e la possibilità di incontrare animali protetti come il muflone. Altra attrattiva sono i beni archeologici disseminati nel territorio tra cui si annoverano nuraghi, domus de janas e un pozzo sacro denominato Su Presoneddu. E per chi ama i prodotti tipici, Cardedu produce uva, arance e pesche, miele e formaggi, e preziosi vini.

martedì 1 dicembre 2009

Oliena, una esplosione di emozioni


Chi dice che in sardegna esiste solamente il mare, non potrà che essere felice di scoprire che l'entroterra di questa magica isola è ben più ricco e affascinante. Una visita a Oliena è dunque d'obbligo, anche solo per ammirarne la sua posizione straordinaria ai piedi dell'imponente massiccio calcareo del Supramonte. Ci troviamo in una regione montuosa e incontaminata della provincia di Nuoro, denominata, appunto, Supramonte, non lontana dalla costa magnifica del Golfo di Orosei.

Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Oliena vanta questo riconoscimento importante grazie ad un mix vincente di qualità, natura e cultura, che mantiene e valorizza nel tempo: un patrimonio di risorse storico-culturali e ambientali di rilievo, un sistema informativo per il turista molto accogliente e competente, numerose e variegate strutture ricettive, ampia pubblicità dei prodotti tipici attraverso le botteghe e una buona promozione delle manifestazioni e degli eventi sono gli ingredienti del successo.

Il centro storico di Oliena è uno dei più belli e ben conservati dell'isola, ricco di scorci curiosi e interessanti. Sugli stretti e tortuosi vicoli si affacciano tipiche casette dai muri di calce bianca caratterizzate da piccole corti, scalette esterne, archi e pergolati. Ben undici sono le chiese che si contano nel centro di Oliena tutte ben conservate. Le due più interessanti sono la chiesa ex-gesuitica di S. Ignazio e l'antica parrocchiale di Santa Maria.

Di Oliena si conoscono i vini (il noto Cannonau), apprezzati anche da D'Annunzio. Attorno al paese i vigneti occupano tutti gli spazi disponibili. Grazie alla ricchezza di sorgenti, il territorio si presta molto bene all'agricoltura, che spazia dalla coltivazione degli uliveti, a quella dei frutteti e dei vigneti, alternati a vaste aree destinate al pascolo, prevalentemente ovino e bovino.

La fama di Oliena è legata anche all'artigianato artistico e in particolare ai preziosi gioielli in filigrana e agli scialli di seta finemente ricamati.

Gli amanti della natura e della Sardegna hanno la possibilità di avventurarsi in escursioni organizzate nei dintorni di Oliena. Partendo dal rifugio di Monte Maccione si possono percorrere diversi sentieri che portano alla scoperta dello spettacolare massiccio del Supramonte. Una flora tra le più suggestive e preziose del Mediterraneo, dove spiccano le fitte foreste di lecci e ginepri nelle zone più interne, mai sottoposte a tagli. Degradando sino alla costa orientale, il massiccio offre paesaggi veramente stupendi e intatti, cosparsi di emergenze archeologiche, quali domus de janas, menhir e nuraghi, che gli danno un tocco di unicità.

La valle di Lanaittu offre numerose grotte, come quelle di Sa Oche e Su Bentu, e in particolare la grotta Corbeddu, di importanza archeologica e paleontologica. Fantastico il massiccio calcareo di Tiscali, cui si accede tramite un ripidissimo sentiero. Al visitatore si apre davanti un mondo selvaggio, quasi intatto, coperto da fitte foreste e ginepri secolari, dove regnano indisturbati mufloni e cinghiali e volano grifoni e astori. L'attrazione principale sono due antichi villaggi conservati sotto la volta di un'enorme grotta, in parte crollata, caratterizzati da piccole costruzioni circolari e quadrate in pietra.

Poco distante da Oliena si trova poi la sorgente carsica di Su Gologone, le cui acque, sgorgando, hanno scavato la montagna creando una profonda grotta, esplorata e studiata costantemente da gruppi di speleologi subacquei. Attorno alla fredda sorgente, dove si gode di aria fresca persino d'estate, si trova una graziosa area verde dove fare piacevoli pic-nic.

martedì 17 novembre 2009

Turismo attivo, un fattore competitivo per la il turismo in Sardegna


I prossimi 3 e 4 dicembre, presso il Geovillage di Olbia, si svolgerà un seminario tecnico sul turismo attivo organizzato dall'Agenzia regionale Sardegna Promozione. È un occasione di incontro aperta a tutti gli interessati allo sviluppo di questa tipologia di turismo in sardegna, come operatori turistici, Enti Locali, strutture ricettive, associazioni e Università.

Nella definizione di turismo attivo vengono contenute tutte le tipologie di fruizione del territorio a scopo turistico che implicano un impegno attivo del visitatore e non la pura osservazione dei luoghi. In questo contenitore, dunque, si possono comprendere le forme di turismo legate allo sport in sardegna, così come quelle legate all escursionismo e alla natura in generale.

Attività e sport, considerati solitamente di nicchia, potrebbero generare notevoli flussi di turisti, in diversi momenti dell anno. Si parla di discipline quali il cicloturismo, il trekking, il golf, il canotaggio e il kajak, la vela, il surf, il kitesurf e il windsurf, il diving, o, ancora, il free climbing, l equitazione, il deltaplano, il paracadutismo, il parapendio. Sono tutte discipline molto diffuse in Sardegna e praticate sia dai sardi che da persone che provengono da altre parti d Italia e dall estero, fortemente attraenti ma finora poco studiate e monitorate. Si tratta senza dubbio di occasioni che permettono di entrare in contatto con le risorse più belle e uniche dell’Isola, oggi fondamentali per tracciare altre vie allo sviluppo turistico.

Il seminario di inizio Dicembre sarà l occasione per redigere primo rapporto sul turismo attivo in Sardegna, uno strumento utile per sviluppare le future politiche di settore e posizionare la Sardegna come destinazione turistica rispetto alla domanda di turismo attivo esistente.

L'iniziativa non nasce a caso. Infatti anticipa il workshop internazionale che avrà luogo per la prima volta in Sardegna nel 2010, rivolto agli operatori del settore e inserito nelle strategie regionali rivolte a destagionalizzare e delocalizzare l offerta turistica. Ci si auspica di individuare tutti gli elementi che entrano in gioco (e avviare i contatti), come gli operatori economici, le risorse naturali e le infrastrutture, per far partire una pianificazione, strutturazione e promozione di un offerta turistica alternativa al solito mare.

giovedì 5 novembre 2009

Gavoi, montagna dal bollino arancione


La Sardegna non è solo mare. Il post precedente su Fonni ben esplicitava le opportunità di trascorrere un vacanza sardegna in stagioni diverse da quella estiva. Sulla scia delle proposte di viaggio nella montagna sarda, un'altra destinazione molto interessante e ricca di attrazioni è Gavoi.

Perché vacanze a Gavoi. I motivi stanno nell'ambiente incontaminato della Barbagia in cui si trova, nella sua storia ben visibile nelle tante testimonianze rimaste e nelle forti tradizioni, sempre vive. Non a caso, e questo merita di essere sottolineato, a Gavoi "sventola la Bandiera Arancione" del Touring club italiano, il quale ha riconosciuto al centro barbaricino il marchio di qualità per l'efficienza delle informazioni turistiche, per il contesto ambientale e una buona e differenziata offerta ricettiva.

Il borgo montano, che conta circa 3.000 abitanti, sorge a 777 metri s.l.m. nella Barbagia di Ollolai, il cuore della Sardegna. Il territorio in cui sorge è un alternarsi di monti, vallate, altipiani, arricchiti da boschi spettacolari, rifugio di animali rari di particolare interesse naturalistico. A sud del paese si ammira il bel panorama del lago artificiale di Gusana, una risorsa importante per il turismo locale, e del massiccio del Gennargentu.

Il centro abitato è disposto come un anfiteatro sul versante di una montagna. Il suggestivo centro storico mostra una certa unità stilistica, costituito da case di granito grigio, pietra locale lavorata da "sos picaperderis" (tagliatori di pietre), con i tetti rossi e particolari balconi in legno o ferro battuto spesso abbelliti da cascate di geranei. Tra le chiese presenti, la più bella è San Gavino in stile tardo-gotico del XVI secolo.

Il territorio di Gavoi è ricchissimo di monumenti archeologici, che comprendono vari menhir, domus de janas e nuraghi. Il lago di Gusana sommerge un ponte romano a quattro arcate detto "Su ponte vetzu", costruito sul Rio Gusana intorno al II–III secolo dopo Cristo, che sottolinea l'importanza strategica che i Romani attribuivano a questa valle.

Vale la pena visitare Gavoi per assaggiare il Pecorino Fiore Sardo, fiore all'occhiello delle sue produzioni alimentari, e partecipare ad alcune manifestazioni di rilievo organizzate ogni anno dal Comune. In particolare si tratta del "Festival Letterario" di Gavoi ,che ospita importanti personalità del mondo della cultura con migliaia di presenze ogni anno, e dei riti carnevaleschi che partono il giovedì grasso. La caratteristica è la musica, al centro di questo singolare carnevale. Per le vie del centro le persone sfilano accompagnate dai tamburi ('Sos Tumbarinos') e altri strumenti arcaici tradizionali.

mercoledì 28 ottobre 2009

Sardegna non solo mare: vacanze in montagna in Sardegna


Sfatiamolo una volta per tutte. Che la Sardegna offra solamente mare e spiagge meravigliosi è un luogo comune che riduce tanto la natura variegata dell'isola. Anche l'entroterra è ricchissimo di occasioni per una visita. L'esperienza di viaggio che di sicuro sorprenderà ogni viaggiatore è la scoperta della montagna sarda.

A dispetto dell'immagine marinara che si ha, la Sardegna è prevalentemente collinare e montuosa. I rilievi non sono molto elevati, la cima più alta, il Bruncu Spina, sfiora i 2000 metri di altezza, ma presentano scenari stupendi. Quale meta montana per le vacanze sardegna, Fonni è l'ideale. L'ospitalità è garantita dalla presenza di alberghi a Fonni e altri nei paesi limitrofi.

Adagiato sui fianchi settentrionali del Gennargentu, a 1000 metri sul livello del mare, è il comune più alto della Sardegna. Il paese è immerso nella natura incontaminata della Barbagia in provincia di Nuoro, fra boschi secolari e fonti di acqua, una vera oasi di pace. Visitando il centro storico di Fonni si resta colpiti dai numerosi murales che decorano i muri del paese con ambientazioni di vita domestica, scenari surreali e riferimenti a proteste politiche.

È l'unico centro dove è possibile, con la presenza di neve, la pratica di sport invernali sulle piste del Bruncu Spina e del Monte Spada. Il suo territorio è ricco di specie vegetali e animali di particolare interesse naturalistico. Oltre alla possibilità di sciare, si consiglia pertanto di fare delle piacevoli passeggiate tra i sentieri di montagna che si inerpicano e sorprendono con panorami indimenticabili. Una tappa particolare per curiosi e appassionati sono le antiche miniere abbandonate di Correboi.

Appuntamenti in evidenza. È interessante l'appuntamento autunnale con la rassegna "Cortes Apertas" (letteralmente corti/case aperte), che promuove le tradizioni locali con l'esposizione, dentro e fuori dalle case, di prodotti tipici, accompagnata da esibizioni artistiche e musicali. Quest'anno le date sono il 7 e l 8 dicembre. Suggestivo, come altri carnevali barbaricini, il Carnevale Fonnese, caratterizzato da maschere antiche richiamanti il rapporto uomo/natura.