martedì 16 giugno 2009

Musica sulle Bocche 2009



Un'occasione per fare delle vacanze in sardegna a fine stagione, godendo di luoghi e un clima fantastici, è l'interessante rassegna di musica jazz, e tanto altro, che si svolge nella magnifica cornice di Santa Teresa di Gallura alla fine di agosto.

Quest'anno in scena la IX edizione del festival intitolato "Musica sulle Bocche". La manifestazione ,diretta dal musicista Enzo Favata, si svolgerà dal 27 al 31 agosto. Il tema centrale di quest'anno è il continente sudamericano visto dal punto di vista del jazz e dal punto di vista europeo, che verrà raccontato al pubblico attraverso le note della musica jazz e non solo.

Cinque giornate fitte di concerti ed eventi a tutte le ore del giorno e in diversi luoghi. Imperdibili le ormai famose albe sulla spiaggia Rena Bianca, i concerti nel Chiostro del Porto, le esibizioni itineranti lungo le vie e le piazze, gli spettacoli sui traghetti e al faro di Capo Testa, il concerto serale sulla piazza principale della cittadina. Un festival che coinvolge tutti e tutto dove ambiente, musica e cultura convivono festosamente.

Il cinema e letteratura arricchiscono il programma, quest'anno incentrati sul Sudamerica, insieme agli aperitivi con l'originale progetto "Os caminhos de Garibaldi na America", il jazz raccontato ai bambini e le lezioni di tango.

Il festival assiste ad un crescendo di presenze e di attenzione da parte dei media. Il merito va in primis alle scelte artistiche di grande interesse. Ma a fare la differenza è lo stretto connubio tra musica e paesaggio, elemento distintivo che ha fatto di Musica sulle Bocche un festival di musica jazz sensibile all'ecologia e al turismo sostenibile. A coronare questa scelta l'adesione al progetto "Impatto Zero" nel 2008, il primo progetto italiano che concretizza il Protocollo di Kyoto.

Amici degli animali. Una peculiarità tutta di Musica sulle Bocche, che denota un vera sensibilità nei confronti dei diritti degli animali, è la mascotte del festival, la cagnolina Cica. Questa simpatica compagna di avventure anche quest'anno contribuirà a diffondere il messaggio "non abbandonate gli animali quando partite in vacanza".

Consultate il sito di Musica sulle Bocche per approfondimenti.

mercoledì 10 giugno 2009

Vacanze a Baunei Santa Maria Navarrese

foto by maximaxim

Una vacanza in Sardegna è un'occasione per conoscere angoli tra i più affascinanti e incontaminati del Mediterraneo. La sardegna è terra di spiagge famose e mare dalla incontestabile trasparenza. È nota anche la sua natura selvaggia e spesso inaccessibile. Ma vedere di persona cosa significano queste parole lascia senza fiato.

Se amate la natura allo stato puro, fatta di colori e profumi forti, e, soprattutto, i posti non affollati di turisti, una zona che fa per voi è sicuramente quella di a Baunei Santa Maria Navarrese. Il comune di Baunei si trova nel territorio storico dell'Ogliastra, circondato da imponenti bastioni calcarei facenti parte del Supramonte di Baunei. L'aspetto del centro è montano ma in realtà ci troviamo proprio davanti al mare. Sono splendidi i tratti costieri che si trovano davanti Baunei, tra cui l'Aguglia di Pedra Longa, Capo Montesanto, Portu Petrosu, Cala Bigiala, Cala Goloritzè, Cala Mariolu e Cala Sisine.

Baunei è il perfetto connubio di mare e montagna, molto interessante dal punto di vista paesaggistico e naturalistico per la presenza di valli carsiche; l'altopiano basaltico del Golgo, dove si può ammirare"Su Sterru", la voragine più profonda d'Europa; l'altopiano carsico del "Margine"; l'enorme gola di Su Gorroppu, il canyon più grande d'Europa; numerose grotte e voragini interessantissime, ubicate nell'entroterra e lungo la costa, sia sotto sia sopra il livello del mare.

Gli appassionati di speleologia, trekking, free climbing e immersioni troveranno un terreno molto favorevole per praticare sport e divertirsi a contatto con la natura. Pareti suggestive, anche a picco sul mare, sentieri, grotte non mancano e soprattutto un mare tra i più belli del mediterraneo e tante calette raggiungibili solo a piedi o in barca. Da queste parti trovano il loro habitat ideale molte specie di animali, come l'Aquila Reale, il Falco della Regina, il Gabbiano Corso, il Muflone, il Cinghiale, l'Astore, il Falco Pellegrino, l'Aquila del Bonelli, per citarne alcune.

Non mancano le testimonianze del passato risalenti a vari periodi storici: nuraghi e villaggi nuragici, fortezze e tombe dei giganti del periodo nuragico, insediamenti del periodo romano, la Chiesa medievale di Santa Maria Navarrese, la Torre Spagnola, la Chiesa di Golgo.

A pochi km si trova il centro balneare di Santa Maria Navarrese costruito intorno a una bella chiesa campestre da cui ha preso il nome, forse risalente alla prima metà dell'XI secolo. Nello spiazzo accanto sorge un gigantesco olivastro millenario. Qui si trova una spiaggia delimitata da una pineta, difesa da una torre aragonese del '600. Proprio di fronte si alza il grande scoglio a forma di piramide dell'Agugliastra, o Sa Pedra Longa, una sottile vetta calcarea alta 128 m. Dal Porticciolo turistico partono barconi e gommoni che effettuano escursioni alle magnifiche spiagge di Cala Luna, Cala Sisine e Cala Goloritzè.

lunedì 25 maggio 2009

Isola delle Storie 2009

foto by SaFaRi BiAtHlOn

Dal 4 al 6 luglio 2009
a Gavoi, adagiato tra le colline e le montagne in Provincia di Nuoro, si svolge la VI edizione del Festival Letterario della Sardegna, organizzato dall'Associazione Culturale Isola delle Storie, di cui lo scrittore Marcello Fois è Presidente.

Un piacevole e interessante diversivo dal mare o un'occasione per trascorrere vacanze Sardegna insolite, in ogni caso è un modo per conoscere altre realtàdell'isola, in un periodo dove solitamente tutti si riversano sulle sue splendide spiagge.

Non solo un Festival di Letteratura. La manifestazione si propone infatti di essere un luogo per confrontarsi, incontrarsi, stare insieme, discutere e parlare di libri, letteratura e tanto altro. Il paese si anima e diventa luogo dell'immaginazione dove ad essere protagonista è la forza espressiva della parola. Tante le occasioni di conoscenza, scambio e divertimento per grandi e piccoli, attraverso un percorso di inocontri con gli autori, laboratori di lettura, reading, giochi, spettacoli e mostre.

Il festival nasce per volontà di un gruppo di scrittori, romanzieri e librai isolani (per nascita o adozione) uniti dal desiderio di catalizzare le energie e le passioni di tante persone e l'intento di "portare le Storie oltre l'Isola", come espresso dagli stessi creatori.

Negli anni il Festival è cresciuto conquistando un pubblico sempre più ampio e attento fatto di appassionati, addetti ai lavori ma non solo. Sempre di più sono le persone comuni, i turisti, i viaggiatori, i curiosi e i giramondo che giungono sino a qui per vivere l'atmosfera immaginifica che questa manifestazione riesce a far vivere.

venerdì 17 aprile 2009

Sant Efisio e Monumenti Aperti


Il 1° Maggio si svolge a Cagliari la processione religiosa di S. Efisio, la Festa di S. Efisio.

Dal 1657 a oggi l'Amministrazione Comunale di Cagliari rende onore al celebre Santo che ha più volte salvato la città di Cagliari dalla peste e da svariate invasioni, francesi e non, portando la statua in processione. Il percorso della processione è molto lungo e parte dalla chiesetta di Sant'Efisio nel quartiere di Stampace a Cagliari per giungere alla chiesetta che si trova sulla spiaggia di Nora (Pula), a 30 km da Cagliari, luogo dove avvenne il martirio del Santo guerriero.

L'intera Sardegna è strettamente legata alla devozione del Santo e partecipa a questa festa religiosa e popolare insieme. Si respira un clima allegro, di condivisione e rispetto contemporaneamente. Insieme al Santo sfilano, davanti alla folla festosa, i colori dell'isola rappresentati dai costumi dei vari paesi partecipanti, seguiti da carri trainati da buoi addobbati ("traccas") che trasportano prodotti e dolci sardi. Partecipano alla sfilata anche i "cavalieri del Campidano di Cagliari" vestiti con i costumi dei paesi di provenienza e i "miliziani", che un tempo facevano parte della scorta armata del Santo.

È una grande occasione per conoscere uno spaccato di Sardegna, delle sue persone e delle sue tradizioni. Per maggiori informazioni consultare la sezione dedicata sul sito del Comune di Cagliari.

A seguire il 2 e 3 Maggio, a Cagliari, si può approfittare di un'altra interessante manifestazione dal titolo Monumenti Aperti, che si rinnova anche quest'anno dato il grande seguito. Due giornate alla scoperta dei beni archeologici, storico - artistici e ambientali della città: uno straordinario appuntamento per la conoscenza del nostro patrimonio ambientale, culturale e artistico.

Per maggiori informazioni visitare il sito Monumenti Aperti.

giovedì 9 aprile 2009

Settimana Santa a Iglesias


Sono tante le ragioni che motivano i viaggi in sardegna. Ad esempio numerosi sono gli appunatmenti in occasione delle feste sacre sardegna. Gli eventi per la Pasqua sono sparsi un po dappertutto nell'isola. Iglesias, la capitale della regione del Sulcis-Iglesiente e della Sardegna mineraria, offre un programma molto interessante. Le atmosfere della Settimana Santa a Iglesias sono quelle iberiche. Ad Iglesias come nel resto della Sardegna questi riti risalgono alla fine del Seicento e risentono fortemente della dominazione spagnola nel Paese.

Si può approfittare del fine settimana lungo pasquale per visitare la bella città di Iglesias e fare qualche gita per scoprire la zona che offre scorci naturalistici incontaminati unici. È un territorio verdissimo e prevalentemente montuoso. Le montagne si spingono fino alla costa che è infatti alta con spiagge solitamente molto lunghe e a volte dunose (ad esempio Piscinas). Questa costa è il paradiso dei surfisti da onda. Inoltre è territorio minerario e alcune vecchie miniere in via di riqualificazione oggi sono visitabili dai turisti. Ci si può informare sul sito del Parco Geominerario della Sardegna.

Il calendario della Settimana Santa va dal Martedì Santo (7 Aprile) al Martedì successivo (14 Aprile). I protagonisti sono i fratelli (Germani dallo spagnolo Hermanos) dell'Arciconfraternita di Santo Monte. Sono gli organizzatori delle Processioni che si svolgono per le vie di Iglesias. Indossano abiti bianchi ornati di fiocchi neri e sfilano in processione con un cappuccio (sa visiera) che copre il viso. La partecipazione popolare è totale.

Il Martedì Santo si svolge la Processione dei Misteri con i sette simulacri che ricordano la Passione di Gesù Cristo. I simulacri sono portati in spalla da is Baballottis ("animaletti"), persone di tutte le età che partecipano alla processione, indossando una veste bianca e il capo coperto da sa visiera che nasconde il volto. Il Giovedì Santo viene portato in processione il simulacro della Madonna Addolorata. La ricerca disperata di Gesù per tutte le chiese della città è ricca di carica emotiva. I suoni dei tamburi e delle "matraccas" accompagnano la processione.

La mattina del Venerdì Santo si simula l'ascesa al Calvario con la Processione al Monte. Gli Obrieri del Descenso, un gruppo di confratelli, compiono il rito di S'Iscravamentu (la deposizione dalla croce) dentro la chiesetta di San Michele. La statua di Gesù viene deposta su "sa lettera" (una lettiga). La sera, verso le 20, inizia la Processione del Descenso, una rappresentazione del funerale di Gesù.

Il Sabato notte ha luogo l'ingresso in Cattedrale del Cristo Risorto. La Domenica di Pasqua partono da due chiese due distinte processioni: da San Giuseppe parte la processione del simulacro della Madonna, dalla Cattedrale quella del simulacro di Gesù. Vengono percorsi due diversi itinerari fino al momento di S'Incontru, durante il quale le statue si salutano con 3 inchini. I due cortei proseguono uniti verso la Cattedrale per la celebrazione della messa.

La conclusione delle celebrazioni avviene Martedì 14 aprile con S'Inserru. Si tratta di una Processione unica che ad un certo momento si sdoppia. Anche qui abbiamo i due simulacri della Madonna e di Gesù Risorto. Prima di separarsi compiono tre inchini e 3 saluti per poi andare l una verso la chiesa di San Giuseppe e l'altro verso la chiesa di San Francesco.

Per maggiori informazioni si possono consultare il sito istituzionale Comune di Iglesias e quello della Regione Sardegna.

lunedì 23 marzo 2009

La Settimana Santa di Alghero


Alghero si affaccia sul Mediterraneo dalla selvaggia costa nord occidentale della Sardegna. Situata nel territorio della Nurra, in provincia di Sassari, ha sempre una saldissima identità catalana dalle origini lontane, visibile nei nomi delle strade, nella tradizione linguistica e culturale e nei riti religiosi.

Durante i riti della Settimana Santa algherese l'atmosfera catalana si respira in maniera perticolarmente intensa. I riti, organizzati dalla confraternita della Misericrodia, detta anche dei Germans Blancs, coinvolgono numerose confraternite sia italiane che catalane. Si tratta di celebrazioni ricchissime e di grande interesse storico e religioso. Una vacanza ad Alghero nel periodo di Pasqua è un'occasione imperdibile per vivere questa città nella maniera più tipica.

Il Venerdì della Passione prendono il via le celebrazioni con la Processione dell'Addolorata, nel tardo pomeriggio. Le farols, fiaccole di color rosso, portate dalle donne, illuminano il perrcosrso durante il quale il simulacro della Vergine viene portato dalla chiesa di San Francesco per le vie del centro sorico.

Il Martedì Santo ha luogo la Processò dels Misteris (la Processione dei Misteri): sei statue, che rappresentano i momenti più significativi della Passione di Cristo (Gesù nell'orto degli ulivi, la flagellazione, l'incoronazione di spine, Gesù che porta il fardello della Croce, il Cristo Crocifisso), vengono portate a spalla dalla chiesa di San Francesco verso la cattedrale di Santa Maria. Chiude il corteo Maria Addolorata.

Il Giovedì Santo si porsegue con le due cerimonie de las cerques e dell'Arboramento. Durante la processione de Las Cerques, che parte dalla chiesa della Misericordia, la piccola statua di Nostra Signora dei Sette Dolori vaga di chiesa in chiesa cercando disperatamente il figlio. La ricerca non dà alcun esito e così la processione tristemente riaccompagna alla chiesa della Misericordia la Madonna. Dalla stessa chiesa parte il Santcristus che viene accompagnato in una lunga e suggestiva processione fino alla cattedrale per il Rito dell'Arborament, l'innalzamento sulla croce ad opera dei confratelli della Misericordia. Il Cristo in Croce, vegliato a turno dai confratelli, è venerato da una folla di fedeli che si raccoglie al suo fianco.

La Missa Fugi Fugi, alle otto di sera in cattedrale , da inizio alla celebrazione del Venerdì Santo. Un corteo diretto alla chiesa di Santa Maria, muovendosi dalla chiesa della Misericordia e procedendo lungo le viuzze della città vecchia, porta oltre agli strumenti che occorrono per schiodare Gesù dalla Croce (tenaglie e martello) anche le scale su cui saliranno due dei quattro barons per effettuare l'opera, che impersonano Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea. Le statue di San Giovanni e dell'Addolorata sfilano accompagnando la bara (detta bressol, culla) in cui verrà deposto il corpo di Cristo.

Il rito del Desclavament è il momento più intenso e drammatico di questa giornata e di tutta la Settimana Santa. Al suo termine il simulacro seguito sempre da tantissimi fedeli è portato, carico dei simboli della Passione, lungo le vie della città illuminata dai farols e dalle luci dei lampioni ricoperti da un drappo rosso per questa cocasione. Il rito si conclude a notte fonda nell'oratorio della Misericordia.

La domenica di Pasqua finalmente si assiste all'Incontro fra le due statue del Cristo Risorto e della Madonna Gloriosa. Due processioni si muovono contemporaneamente dalle chiese di San Francesco e della Misericordia che accompagnano, rispettivamente, la Vergine e il Cristo Trionfante. La folla è particolarmente festante al momento dell'incontro. In sottofondo gli spari a salve dei fucili e dei mortaretti e, in segno di gloria, il suono festoso delle campane di tutte le chiese. Dopo l'inchino reciproco delle due statue le processioni si fondono e proseguono l'itinerario accompagnate dalle corporazioni di arti e mestieri (gremi). Al rientro alla Misericordia delle due statue si celebra la Messa pasquale in lingua catalana e si distribuisce il pane benedetto.

martedì 17 febbraio 2009

Sartiglia oristanese: in Sardegna il carnevale lo facciamo anche così


Una vacanza in sardegna last minute. Il mese di febbraio, il mese del carnevale, è uno dei più ricchi di appuntamenti con il folclore isolano. Un susseguirsi di festeggiamenti carnevaleschi "made in sardinia" potrà essere l'occasione di conoscere un'altra sardegna, quella lontana dal mare, quelle delle antiche tradizioni.

Su tutte la Sartiglia di Oristano è la più suggestiva e coreografica manifestazione carnevalesca isolana. Una vera e propria corsa all'anello, una gara equestre fortemente legata alla sorte, ai riti pagani propiziatori di fertilità della terra. Il nome e la sua etimologia comunicano con forza questo elemento di fortuna: deriva infatti dal castigliano "Sortija" e dal catalano "Sortilla" legati al latino "sorticola" che signica anello, ma è anche il diminutivo di "sors", fortuna.

Gli appuntamenti sono alle porte. Il primo è domenica 22 febbraio e vedrà protagonista il Gremio dei Contadini, sotto la protezione di San Giovanni Battista. Il secondo è martedì 24 febbraio, protagonista il Gremio dei Falegnami, sotto la protezione di San Giuseppe.

La grande star di tutta la manifestazione è su Componidori, il cavaliere. La festa inizia con il lungo rituale della sua vestizion, il capo-corsa, da parte delle donne, "is Massaieddas", capeggiate dalla "Massaia manna": vestono il cavaliere con una camicia bianca, pantaloni e una sorta di gilet di pelle ("cojettu"), coprono il suo viso con una maschera androgina, poi gli adornano il capo con un velo da sposa e un cilindro nero.

Al termine della cerimonia della vestizione de su Componidori, il corteo dei cavalieri guidato dal capocorsa e preceduto dai trombettieri, dai tamburini e dal gremio dei Contadini la domenica e dei Falegnami il martedì, si dirige alla volta della via della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Il passaggio del corteo è uno dei momenti più emozionanti della manifestazione.

Dopo aver benedetto la folla su Componidori da inizio alla sfida. Su Componidori per primo tenterà la sorte cercando di cogliere al gran galoppo il bersaglio, poi sarà la volta dei suoi due aiutanti di campo. Successivamente potranno cimentarsi nell’impresa tutti i cavalieri cui il capocorsa darà l’onore della spada. Infatti lui sceglierà i cavalieri che avranno l'onore di partecipare alla giostra e tenteranno di cogliere la stella. Cogliere il bersaglio è motivo di grande gioia per il cavaliere, per il gremio e per tutto il pubblico che accoglie con gradne entusiasmo la stella centrata.

A chiusura della Sartiglia, su Cumponidori si cimenta in "sa remada": sdraiato di schiena sul dorso del cavallo percorre al galoppo la pista, benedicendo la folla. Successivamente le corse delle pariglie proseguono fino al tramonto nella vicina via Mazzini.

Il lunedì si svolge Sa Sartigliedda, la Sartiglia per e dei bambini, che montano i cavallini della "Giara".